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Un PAES per i comuni del comprensorio di Tempa Rossa

Il risparmio energetico è uno dei grandi temi che la società contemporanea è chiamata ad affrontare a livello globale: la sua attuazione passa soprattutto per il miglioramento dell’efficienza energetica e per un più ampio impiego di fonti energetiche rinnovabili. Un impegno che, in Italia, vede protagonisti anche i singoli Comuni, grandi e piccoli, che hanno scelto di dare un contributo volontario e concreto aderendo al progetto europeo denominato Patto dei sindaci (Covenant of Mayors).

Che cos’è il Patto dei Sindaci

A livello pratico, ogni Comune prepara un Inventario Base delle Emissioni (IBE) del proprio territorio e, in seguito, realizza un Piano d’Azione per l’energia sostenibile (PAES) e, infine, presenta un rapporto biennale sull’attuazione del PAES e sull’efficienza energetica raggiunta. Tra i diversi documenti da elaborare è proprio il PAES a rappresentare quello di maggiore complessità e importanza. Si tratta del documento chiave perché evidenzia la strategia che il Comune intende usare per raggiungere l’obiettivo del risparmio energetico: descrive nel dettaglio il complesso delle azioni che si intendono realizzare sul piano dell’efficienza energetica, sia nel settore pubblico che privato, per ottenere la riduzione sul proprio territorio del 20% delle emissioni a effetto serra entro il 2020.

Piano operativo

Una strategia che diventa progetto di lavoro vero e proprio, comprensivo della programmazione dei tempi di attuazione. L’obiettivo è ambizioso, quindi, ma non abbastanza da far rinunciare i quasi trenta Comuni lucani che hanno aderito approvando il proprio PAES. A questi, presto si aggiungeranno i Comuni dell’area di Tempa Rossa (Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione), che stanno provvedendo alla elaborazione del documento sostenuti da Total e dalla Società Energetica Lucana (SEL), che fornisce il necessario supporto tecnico-specialistico.

Come si redige un PAES

Per redigere il PAES, infatti, serve un lavoro articolato ed estremamente tecnico. L’inventario dei consumi energetici locali è solo la fase iniziale, necessaria per formare il bilancio delle emissioni. Solo in seguito, con quelle informazioni, si potrà realizzare lo studio dei fabbisogni di energia degli edifici pubblici e privati. La terza fase consentirà, poi, di procedere all’individuazione degli interventi utili al risparmio energetico e alla determinazione dei costi di queste azioni. Un lavoro complesso, e uno sforzo notevole, ma il risultato sarà prezioso e con un nome affascinante: riqualificazione ed efficienza energetica.