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Integrazione e autonomia, conquiste da difendere per i ragazzi Down

In Italia vivono 38.000 persone Down. Ne nascono circa 1.200 all’anno. Grazie ai progressi medici la speranza di vita di una persona con sindrome di Down si è attestata oggi a 62 anni, gli esperti sono convinti che in un prossimo futuro raggiungerà quella della popolazione generale. E, grazie alle associazioni come AIPD, possono godersi le piccole gioie della quotidianità, in autonomia. L’importanza dei progetti di integrazione avviati sul territorio ci viene spiegata da Carmela De Vivo, Presidentessa della sezione di Potenza dell’AIPD.

Qual è il risultato ottenuto grazie ai progetti di educazione all’autonomia?

Oggi, otto dei nostri ragazzi lavorano: cinque sono impiegati in una cooperativa sociale, uno all’Associazione degli Industriali e altri due hanno aperto una paninoteca. Un grande risultato perché per lavorare è necessaria una perfetta consapevolezza dei propri doveri, ma anche dei relativi diritti, il rispetto degli orari e la capacità di gestire e organizzare i propri impegni. Insomma, il percorso personale verso l’autonomia e l’integrazione è stato completato con successo.

I ragazzi come vivono le attività organizzate dall’Associazione?

I ragazzi si divertono molto, amano trascorrere il tempo insieme. Spesso l’Associazione organizza week-end e vacanze, dove sono loro stessi a decidere insieme la destinazione del viaggio. E quando non sono in Associazione, passano il tempo a messaggiarsi su WhatsApp.

Qual è, oggi, l’atteggiamento culturale e sociale nei confronti delle persone affette da sindrome di Down?

C’è da fare ancora molto a livello culturale per garantire il benessere, l’integrazione e l’autonomia delle persone che ne sono affette. Ma le cose sono cambiate negli ultimi vent’anni. Oggi i ragazzi Down si incontrano al bar, in libreria, in palestra perché le famiglie hanno mutato il loro atteggiamento, e perché con i ragazzi si lavora sul processo di consapevolezza e accettazione della propria condizione. Fondamentale per raggiungere l’autonomia.