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Cicogna nera in Basilicata, parola all'esperto

Intervista con il Dott. Egidio Mallia, ornitologo e veterinario del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

La presenza della cicogna nera è un orgoglio per il Parco…

Certamente. Qui c’è un sito storico di nidificazione, di cui è noto l’utilizzo almeno dal 2001. Il fatto che la cicogna torni a nidificare è indice di un ecosistema favorevole per la specie, con boschi ad alto fusto, pareti rocciose in cui fare il nido, fiumi integri con buona valenza ecologica. E il sito è talmente interessante per questa specie che, come abbiamo verificato nella stagione riproduttiva in corso, le coppie se lo contendono con decisione. Addirittura è possibile ipotizzare che nel territorio del Parco ci siano le condizioni per un incremento delle coppie riproduttive e la “scoperta” di altri nidi.

Perché non si è trovato un secondo nido?

La specie è assai schiva e, nonostante le dimensioni, è estremamente difficile da osservare nelle delicate fasi di nidificazione. Sappiamo ancora poco delle sue abitudini, che per esempio cambiano tra gli esemplari appartenenti alla popolazione nidificante italiana rispetto a quella che migra fino al Nord Europa. Per questo motivo è decisamente importante questo progetto di monitoraggio. Ci consente di raccogliere informazioni con continuità altrimenti impossibili da ottenere, al fine di comprendere come tutelare il territorio e salvaguardare la specie.

Il monitoraggio prosegue anche d’inverno?

Sì, perché da qualche anno alcune aree del parco si sono confermate come siti di svernamento regolare per la specie. Lo scorso inverno abbiamo avvistato con certezza due esemplari, di cui almeno uno adulto. Ciò significa che non si tratta di animali troppo deboli per affrontare la migrazione e perciò “obbligati” a sostare qui. Certamente, il clima mite degli ultimi inverni e l’assenza di grosse piene del fiume Basento hanno facilitato la permanenza di questa delicatissima e bellissima specie, ma è evidente che la sua presenza è anche prova dell’integrità e dell’importanza ecosistemica di quest’area.