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Vita da globetrotter tra formazione e lavoro

Marzo 2013

La crescita e la formazione professionale non sono solo un’ambizione, ma un obiettivo concreto per chi lavora in Total. Una sfida resa ancora più accattivante grazie alla possibilità di spostarsi e conoscere nuovi contesti lavorativi. Da sempre Total favorisce la mobilità dei suoi dipendenti, attirando talenti nel nostro Paese e permettendo a chi parte dall’Italia di confrontarsi con altre realtà. L’obiettivo è di offrire a tutti i dipendenti occasioni di formazione e crescita personale e professionale, così da poter acquisire nuove competenze da mettere in pratica nel lavoro quotidiano.

Le storie di Gaston Siroit, argentino, oggi a Roma come coordinatore della logistica del progetto Tempa Rossa, e Gianfranco Ungaro, lucano, responsabile Project Engineering Department di Total in Indonesia, ne sono la dimostrazione.

Gaston Siroit, Coordinatore logistica progetto Tempa Rossa

Gaston Siroit“Fare questo lavoro non è facile, l’immagine dei gruppi petroliferi non sempre è positiva, per cui è opportuno prestare ascolto alle richieste della gente e impegnarsi per creare consenso”. A parlare è Gaston Siroit - 30 anni - che, nonostante la giovane età, ha avuto modo di girare tutto il mondo per migliorare la propria formazione e crescere sul lavoro. Dalla natia Argentina è passato da Francia, Mauritania e Uganda per approdare in Italia. Nella sua formazione da globetrotter trovano spazio due lauree (una in ingegneria gestionale conseguita in Argentina e una in Ingegneria meccanica in Francia), per poi approdare nel mondo del lavoro. Tre anni in Shell e infine l’ingresso in Total da marzo 2010. Arriva nel nostro Paese nel 2012, dove ottiene il primo ruolo di responsabilità: coordinatore della logistica di Tempa Rossa. Dell’Italia apprezza la tranquillità dei paesini della Basilicata, dove è stato due mesi per un test di produzione e dove torna una volta al mese, e la mentalità «molto simile a quella del mio paese di origine», per i ritmi di lavoro e la solarità delle persone. Il progetto Tempa Rossa, a suo parere, rappresenta un cambiamento epocale per la Basilicata e per tutta l’Italia e «darà lavoro a molti giovani prima costretti a spostarsi». Il suo segreto per affrontare sfide così impegnative? Ottimismo e spirito di adattamento.

Gianfranco Ungaro, Responsabile Project Engineering Department di Total in Indonesia

Gianfranco Ungaro“Quando mi si è presentata la sfida, ho avuto il merito di saperla cogliere al volo”. È la sintesi manifesta della caparbietà che caratterizza Gianfranco Ungaro, nato e cresciuto a Potenza, ma con l’incontenibile voglia di conoscere il mondo. Una storia che comincia con la formazione presso la facoltà di ingegneria civile a Potenza e passa, sul versante professionale, per Rimini come dipendente della Petroltecnica, fino ad approdare, nel 2006, in Total. Da qui ha inizio un percorso di formazione e lavorativo che ha portato Gianfranco a sfidare i freddi venti artici prima di approdare al caldo di Jakarta, dove oggi è gestisce trenta ingegneri specializzati del dipartimento di ingegneria per i nuovi progetti di Total in Indonesia. Il punto di svolta è stata la decisione di abbandonare un comodo lavoro nella logistica della grande distribuzione organizzata per dare ascolto al richiamo del petrolio. Con determinazione e pure con un pizzico di sfrontatezza come quando, in Russia, il responsabile di un progetto ha lasciato il posto e lui ha accettato di diventare il responsabile dell’ingegneria del primo progetto offshore nell’Artico. Ma il vero motivo per cui, oggi, Gianfranco Ungaro è arrivato fino a Jakarta lo si comprende quando dice “Il mio compito qui è di permettere ai miei colleghi di compiere al meglio il proprio lavoro e di valorizzarsi facendo carriera”.

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