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Il ciclo dell’acqua a Tempa Rossa

Dicembre 2013

Accade praticamente in ogni giacimento: estraendo petrolio dal sottosuolo si estrae anche acqua. La quantità di quella che viene poi chiamata “acqua di produzione” varia da giacimento a giacimento ed è possibile trovarla a diverse profondità. Sì, perché l’olio (petrolio) è più leggero dell’acqua e il gas è più leggero dell’olio, quindi nella parte più superficiale troveremo il gas, poi incontreremo l’olio (il petrolio) e, infine, si arriva all’acqua. Naturalmente non si parla di compartimenti stagni e le tre componenti sono sempre più o meno presenti in percentuali che variano durante la vita del giacimento.

Il petrolio, l’acqua e il gas

Il fluido estratto dal pozzo che arriva in superficie è una miscela di gas, olio e acqua in parti diverse. Tre componenti che vanno separate. Il greggio dovrà essere separato dal gas, dall’acqua e dalle impurità, come sali e solidi sospesi in essa contenuti, per rispettare delle precise specifiche commerciali.

La scissione del trio

Come primo passaggio, l’acqua e il gas sono separati in modo “grossolano” dal greggio sfruttando, rispettivamente, la diversa densità e la progressiva diminuzione della pressione: più si diminuisce la pressione, infatti, e più si facilita la separazione del gas. L’acqua verrà così raccolta dal fondo e il gas dalla testa di queste apparecchiature di separazione, mentre il greggio proseguirà il cammino di separazione dall’acqua ancora presente, e dalle relative impurità, attraverso il “Deidratatore” e il “Dissalatore”. Al termine di questi due passaggi, il greggio rispetterà le specifiche commerciali e potrà essere trasportato tramite oleodotto a Taranto.

Trattamento dell'acquaIl trattamento dell’acqua

L’acqua separata e raccolta nei precedenti passaggi, dovrà poi essere trattata per eliminare le componenti oleose rimaste e le impurità ancora presenti, così da potere essere completamente riutilizzata nel Centro Oli. L’eccesso di acqua potrà essere immesso nel torrente Sauro nel rispetto delle severissime norme di legge. È una fase lunga e complessa quella richiesta per rendere l’acqua confacente ai limiti che la legge normalmente impone.

Oltre i limiti di legge

Ma per Total non è sufficiente e a Tempa Rossa si applicheranno i limiti di purezza sullo scarico dell’acqua di produzione più restrittivi su scala italiana, europea e probabilmente con pochi eguali in scala mondiale. Per vincere questa vera e propria sfida tecnologica, l’acqua di produzione, già trattata e purificata, verrà fatta evaporare e passare attraverso filtri a carbone attivo per ottenere un livello di purezza davvero inusuale: si potrebbe dire acqua distillata.

Che fare di quest’acqua?

Il Centro Oli di Tempa Rossa è pensato per “pesare” il meno possibile sulla rete idrica pubblica, da cui sarà presa, a regime, solo la quantità necessaria per gli usi sanitari del personale, per bere, per fare da mangiare o fare le docce. Per questo motivo l’acqua estratta dal sottosuolo verrà completamente riutilizzata nei cicli produttivi del Centro Oli, a cui ne serve una gran quantità per funzionare. Dopo ulteriori trattamenti, sarà impiegata principalmente in fase vapore un po’ in tutti gli impianti e per la produzione di energia elettrica (turbina a vapore), e in fase liquida nel già citato “Dissalatore”, ma anche in altri impianti. L’acqua di produzione, sempre in fase liquida, sarà anche utilizzata per alimentare il serbatoio dell’acqua per l’antincendio e adempiere così ai relativi compiti di legge, come ad esempio le prove periodiche sul buon funzionamento dei sistemi antincendio.

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