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Torna CinemadaMare e la Basilicata è di nuovo protagonista

Ottobre 2014

CinemadaMareDuecentocinquanta ragazzi, 56 nazionalità ospitate, 10 settimane, 4.000 chilometri percorsi, 10 regioni italiane attraversate, più di 800 fi lm prodotti, con una media di ben 30 cortometraggi a settimana. Questi sono alcuni dei numeri di CinemadaMare, festival cinematografico che si tiene in Basilicata e non solo e unico nel suo genere al mondo: i film in concorso si girano durante l’evento. L’ennesima conferma, se ancora serviva, sulla vocazione cinematografica della Basilicata: una terra che ambisce a essere coprotagonista dei prossimi capolavori della cinematografia mondiale.

Ribalta internazionale

I cineasti provenienti da tutto il mondo si sfidano nel concorso ufficiale con film dalla durata massima di venticinque minuti, oppure nella gara settimanale con corti di dieci minuti. Le opere sono create al momento dell’arrivo, tappa dopo tappa, nei set a cielo aperto offerti dalle città ospitanti. Una carovana che quest’anno ha toccato le terre di Lazio, Basilicata, Liguria, Marche, Toscana e Veneto. Ecco che uno dei protagonisti di ogni film e di tutto il festival diventa il territorio: le città e i paesi attraversati costituiscono la vita stessa di ogni corto e ogni scorcio è rivissuto dagli occhi attenti di registi, sceneggiatori, direttori della fotografi a, attori.

Scambio reciproco

Fiumi, paesaggi, case, cucine o auto messe a disposizione dagli abitanti del posto, diventano la scenografia delle storie rappresentate. Una singolare alchimia tra la bellezza del territorio, la disponibilità della gente e il talento dei cineasti che si crea in ogni città e che riesce a condurre a risultati sorprendenti: fino a quaranta film prodotti in una settimana. CinemadaMare al contempo ricambia offrendo alle località ospitanti l’opportunità di essere conosciute, scoperte e raccontate durante i giorni della rassegna e anche oltre.

L’onda lunga del web

Le idee dei filmaker e i loro prodotti non si fermano alle proiezioni nelle singole tappe, come le cinque giornate a Guardia Perticara, in Basilicata, sostenute da Total, ma continuano a girare il mondo sfruttando la rete. Il web si rivela così, uno strumento da sfruttare, un’opportunità per la produzione, la promozione e la diffusione dei corti in gara che sta caratterizzando la proposta di CinemadaMare. E non stupisce che un corto girato in Basilicata, magari da un cineasta francese, sia montato seguendo il consiglio di un collega d’oltreoceano e che sia diffuso su YouTube ottenendo visualizzazioni da tutto il mondo.

Ken LoachScambio che arricchisce

Uno scambio che ha innalzato la qualità dei film e la professionalità dei partecipanti che in questi undici anni dalla nascita della kermesse si sono avvicendati. E nel tempo anche la manifestazione è cresciuta diventando una prestigiosa realtà internazionale che oggi vuole varcare i confini nazionali, magari verso Brasile e Iran, per diventare CinemadaMare World.

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