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In Basilicata la cicogna nera è di casa

Luglio 2013

L’attesa invernale è finita e il viaggio “primaverile” della cicogna nera ha avuto come meta finale, ancora una volta, la Basilicata. O meglio, l’accogliente scenario del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. Anche quest’anno una coppia di rari esemplari della famiglia delle Ciconiidae, dopo aver trascorso, con molta probabilità, l’inverno al caldo dell’Africa subsahariana, ha trovato nel territorio del Parco lucano una parete rocciosa dove costruire un nido e riprodursi al sicuro.

La nicchia ecologica ideale

Un ambiente difficile da raggiungere, per i predatori come per gli esseri umani, che garantirà alla coppia la necessaria tranquillità per portare a termine la cova e le delicate fasi di allevamento dei piccoli. Un vero e proprio “miracolo” che meravigliosamente si è ripetuto anche quest’anno, come avviene da almeno dieci anni a questa parte nell’entroterra della Basilicata.

Cicogna neraCasa dolce casa

Ammirare la cicogna nera non capita tutti i giorni: la specie è assai schiva ed è tra le più rare nei cieli italiani. Ma è un evento un po’ meno raro in Lucania, dove nidifica la metà delle circa dieci coppie riproduttive note in Italia. Una decisa preferenza per queste terre che “certifica” l’esistenza in Basilicata di un ecosistema ideale per questa specie. In particolar modo, luogo d’elezione è il Parco di Gallipoli Cognato che vanta un sito di nidificazione oramai storico: l’ampia foresta garantisce l’inaccessibilità e la riservatezza, la presenza di torrenti tuttora in salute assicura cibo in abbondanza, così le alte pareti delle Dolomiti lucane diventano il luogo perfetto per la nidificazione e la riproduzione.

Cicogna neraGrande fratello animale

Un animale molto diffidente, la cicogna nera, che è diventata un “osservato speciale” per il Parco che, grazie al patrocinio di Total, ha avviato un progetto di studio dedicato a questo straordinario volatile ormai di casa in Lucania. Un’iniziativa, cominciata lo scorso anno, che si focalizza proprio sull’osservazione della vita quotidiana della coppia di cicogne. In prossimità del nido sono state installate delle webcam per tenerne sotto occhio l’accoppiamento, la deposizione delle uova e l’alimentazione giornaliera dei piccoli. A questa attività si affianca un monitoraggio delle zone del Parco ritenute più adatte sia alla sosta sia alla nidificazione della cicogna. Un impegno che il Parco regionale lucano e Total porteranno avanti per due anni, nella convinzione che la valorizzazione e promozione di un territorio passi anche per la tutela dell’ambiente e della biodiversità.

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