Total E&P Italia

T>energy

C’è vita oltre la raffineria. Il caso Dunkerque

Luglio 2014

A fine 2009 le mutate condizioni del mercato del petrolio e il calo dei consumi hanno obbligato Total ad arrestare l’attività della raffineria di Dunkerque. La notizia, all’epoca, ha suscitato apprensione a livello sociale in quanto, in quel sito, lavoravano in maniera diretta e indiretta (indotto e attività commerciali legate al traffico generato dalla raffinazione del petrolio) centinaia di persone.

La formazione come opportunità di lavoro

La ricerca di una soluzione ha impegnato, da subito, i molti attori coinvolti: Total in primis, i sindacati, le associazioni di categoria. Molti lavoratori hanno trovato sistemazione in altri siti o società collegate a Total, ma questo non si è dimostrato sufficiente ad assorbire per intero la forza lavoro prima impiegata nella raffinazione del petrolio. Il sito di Dunkerque aveva bisogno di un’idea che creasse nuova linfa vitale per evitare la chiusura definitiva. Molte le proposte messe in discussione, ma una prese presto il sopravvento: trasformare una parte del sito produttivo in una scuola-cantiere per la formazione obbligatoria dei professionisti operanti nelle strutture petrolifere e petrolchimiche.

Dunkerque, scuola e formazione

Con un elemento peculiare: la raffineria di Dunkerque offre la possibilità di esercitarsi con strumentazione vera e impianti di dimensione reale. E poi c’è un’altra particolarità da sfruttare: il sito industriale è conforme alla Direttiva “Seveso”, e la formazione può comprendere tutti i vincoli in termini di sicurezza che la normativa implica.

L’inizio dei lavori

La scuola-cantiere ha aperto i battenti nei primi mesi del 2013 ed è oggi diventato il luogo ideale per la formazione continua dei dipendenti o per la formazione dei tirocinanti, che hanno l’opportunità di addestrarsi e aggiornarsi “dal vero” sulle rigide norme di sicurezza e sulla manutenzione industriale. Merito anche della partnership con la Camera di Commercio locale, con la quale è stata creata CETR (Chantier École à Taille Réelle).

Potenzialità senza confini

Ovviamente le potenzialità di un’iniziativa così unica non servono solo alle aziende della filiera del petrolio. Un’area attrezzata e tecnicamente complessa come questa è perfetta per realizzare corsi avanzati sulla sicurezza e sulla gestione dei materiali pericolosi, sull’isolamento termico, sull’efficienza energetica, corsi di idraulica e di manutenzione delle pompe. E nelle intenzioni della Camera di Commercio, dopo un primo rodaggio, il progetto dovrà ampliarsi coinvolgendo le PMI locali per sviluppare corsi di formazione su misura. Così l’ex raffineria riprende nuova vita.

Seguici su facebook© Total 2019 Privacy policy | Legal | Mappa | Rss | Credits Partita Iva: 10569621005