Total E&P Italia

T>energy

Da Tempa Rossa a Taranto, il lungo viaggio del petrolio lucano

Luglio 2013

Fuori dal giacimento, ma non alla luce del sole. Una volta che il petrolio ha percorso le tubature del pozzo dalle viscere della terra verso la superficie, sarà stoccato nel centro oli del sito di estrazione. Qui il greggio sarà preparato per l’ultima tratta del viaggio, la più lunga. Gli idrocarburi estratti a migliaia di metri di profondità e riportati velocemente in superficie dovranno essere trattati per far sì che l’uno si faccia tre, anzi quattro.

La moltiplicazione degli oli e dei gas

L’uno è il petrolio che dagli otto pozzi è convogliato tramite condotte interrate direttamente al centro oli. Tre sono i sottoprodotti, ossia il GPL (gas da petrolio liquefatto), il metano e lo zolfo che a Tempa Rossa, così come negli altri impianti di estrazione petrolifera, si ricavano dallo stesso barile estratto dal sottosuolo. Una “magia” necessaria, perché il petrolio che sale in superficie è in realtà una miscela di idrocarburi, contenente spesso anche acqua salata. In questa miscela di idrocarburi alcuni sono allo stato liquido (il petrolio), altri (come il metano, l’etano e il propano) assumono forma gassosa a temperatura e pressione superficiale, altri ancora solidi come i bitumi. E in più ci sono altri elementi come lo zolfo e vari composti chimici.

La scissione della materia

Ed è nel centro trattamento oli che avviene questa “magia”: modulando sapientemente la temperatura degli impianti, i tecnici estraggono petrolio, GPL e gas dal greggio fuoriuscito dal terreno. A 80°C circa si producono gli idrocarburi liquidi, mentre superati i 150°C gli idrocarburi diventano gassosi. Quindi, nessuna confusione deve esserci all’interno dell’impianto: gli elementi liquidi con i liquidi, i solidi con i solidi, l’olio da questa parte e il metano da quell’altra, ognuno con un biglietto personale verso la propria destinazione finale.

In viaggio verso TarantoViaggio senza ritorno

E a Tempa Rossa, il metano sarà convogliato direttamente alla rete SNAM e, tranne la parte necessaria al funzionamento degli impianti, sarà concesso gratuitamente alla Regione Basilicata. Il GPL sarà immagazzinato nel centro di stoccaggio in due serbatoi interrati dalla capacità di 1.500 m³ e prelevato tramite autobotti. Al petrolio, invece, spetterà uno strano destino: di nuovo ributtato nel sottosuolo attraverso una condotta per compiere un lungo viaggio verso il mare.

Destinazione Taranto

Da Tempa Rossa il petrolio sarà incanalato, in piena sicurezza, verso Taranto dove attendono le navi cisterna che porteranno la materia grezza nelle raffinerie di mezzo mondo. La distanza da percorrere, da Tempa Rossa, è molta. Sono circa 130 chilometri, di cui quasi 100 in Basilicata, ma almeno sarà un tragitto sicuro. Il petrolio, infatti, sarà convogliato attraverso spessi tubi d’acciaio dotati dei più avanzati sistemi di controllo e sicurezza.

AttesaViaggio di coppia, in solitaria

Dal centro oli di Corleto Perticara, il petrolio grezzo scorre solitario per 8 chilometri fino a raggiungere il cosiddetto “nodo di Corleto”, dove la condotta si allaccia a quella già attiva che da Viggiano giunge fino al porto di Taranto. Nella realtà dei fatti, però, i due oli non si incontreranno mai: per mantenere intatte le caratteristiche peculiari del greggio, sarà necessario che il petrolio di Tempa Rossa e quello della Val d’Agri si alternino nell’utilizzare l’oleodotto.

Gemelli diversi

Anche se a un occhio profano il petrolio è indistinguibile, chi lavora nel settore petrolifero sa bene che ogni petrolio ha una storia (e una composizione chimico-fisica) a sé. Chi lavora in questo campo sa che il petrolio di Tempa Rossa è diverso dal “cugino” della Val d’Agri, poiché più pesante e con un maggior contenuto di zolfo. Una differenza che non giustifica la costruzione di un secondo oleodotto da far correre parallelo a quello già in funzione. E siccome nessuna altra alternativa di trasporto è altrettanto sicura per la salvaguardia e la sicurezza dell’ambiente e della popolazione, la soluzione è una sola: percorrere la stessa condotta, ma a fasi alterne.

Seguici su facebook© Total 2019 Privacy policy | Legal | Mappa | Rss | Credits Partita Iva: 10569621005