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Lo sviluppo economico della Basilicata passa anche da Tempa Rossa

Dicembre 2014

Non si deve attendere che siano terminate le due fasi, la realizzazione degli impianti e l’entrata in produzione, per capire che Tempa Rossa è un progetto con le dimensioni, la durata, la specializzazione da riuscire a dare uno stimolo all’economia e allo sviluppo della Basilicata. Anzi, per dirlo con le parole degli specialisti, sappiamo che grazie a questo progetto si svilupperanno effetti consistenti e durevoli sull’economia e sui livelli occupazionali della Basilicata.

Lo studio

Uno studio realizzato dal “Centro Studi GRIF - Fabio Gobbo” dell’Università LUISS Guido Carli di Roma aiuta a fare maggiore chiarezza sull’argomento. Il lavoro serve a valutare, attraverso metodi scientifici, l’effettivo impatto generato dagli investimenti industriali per Tempa Rossa sull’economia lucana. E lo fa tenendo conto di tutti i fattori economici, sia diretti sia indiretti: non ci si limita a calcolare il valore delle royalties che Total verserà nelle casse delle amministrazioni locali, ma si è affrontato il problema a 360 gradi.

Contesto solido

Un lavoro approfondito, perché i ricercatori hanno voluto verificare l’incidenza degli investimenti diretti e indiretti legati a Tempa Rossa, nei diversi comparti dell’economia regionale e sul mercato del lavoro lucano. Lo spettro, quindi, è ampio, ma offre una lettura di dettaglio sulle nuove opportunità di sviluppo che si possono originare grazie a Tempa Rossa in un contesto territoriale che tutt’ora beneficia di solide “reti sociali” e condizioni ambientali favorevoli, ma nel contempo presenta ampi margini di miglioramento, sia per quanto riguarda l’occupazione che nei margini di crescita economica e sviluppo.

Fattore di sviluppo

Opportunità che, grazie ai sette miliardi di euro calcolati dai ricercatori quale somma degli effetti economici degli investimenti effettuati in sei decenni da Total, possono svilupparsi appieno. Allo stesso modo, sono fondate le stime delle migliaia di occupati in Basilicata, posti creati negli anni della fase di realizzazione dei sito di Tempa Rossa. Altrettanto vale per le molte centinaia di posti di lavoro generati durante la lunga fase di produzione. Numeri grandi, enormi per una realtà come la Basilicata, ma fortemente ancorati alla concretezza. Ecco, da queste cifre può iniziare una discussione aperta sul futuro di questa regione e sulle opportunità di sviluppo che le si presenteranno da qui al 2065.

L’origine dei sette miliardi, fase uno

Nell’arco temporale che va dal 2007 al 2065, a vario titolo, Total verserà nel territorio lucano oltre quattro miliardi di euro di investimenti diretti. Si tratta di tasse, salari, acquisti di beni e servizi, royalties per il petrolio estratto e investimenti per lo sviluppo sostenibile che saranno immessi nell’economia lucana durante questi cinque decenni. Per essere precisi, 440 milioni di euro sono computati come investimenti per la fase di costruzione del sito e degli impianti, e a questa cifra si aggiungerà una spesa che supera i tre miliardi e mezzo di euro spesi durante la fase di produzione-

L’origine dei sette miliardi, fase due

Investimenti industriali sul lungo e lunghissimo periodo, come quello di Tempa Rossa, hanno effetti diversi sulle economie interessate. Ciò avviene perché a livello locale si risente sia degli effetti diretti originati dalla crescita di reddito disponibile, sia di una seconda voce: gli effetti moltiplicativi di reddito. Si tratta di una variabile economico-finanziaria che permette di calcolare la “ricchezza addizionale” prodotta da un determinato investimento. In particolare, questa seconda voce considera quella parte di reddito che, attraverso i consumi, alimenta una virtuosa circolazione di denaro e una redistribuzione del benessere.

Fattore moltiplicativo

Lo studio elaborato dal “Centro Studi LUISS” stima che ogni euro speso inizialmente in Basilicata è capace di generare 1,7245 euro di reddito per i residenti nella regione. Una cifra che si ottiene dalla somma dell’euro inizialmente investito da Total (la voce che considera l’effetto diretto sul reddito) con la quantificazione dell’effetto moltiplicativo di reddito che quest’euro iniziale genera, calcolato dai ricercatori in 0,7245 euro. Sapendo, quindi, che Total investirà quattro miliardi di euro in circa 60 anni, si può calcolare che l’impatto economico nominale complessivo sarà di circa sette miliardi di euro.

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