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Tempa Rossa, impatto positivo sull’economia di Taranto

Ottobre 2014

La raffineria eni è una risorsa economica fondamentale nell’economia della città di Taranto. Non solo garantisce 500 posti di lavoro negli impianti e 500 posti nelle squadre di manutenzione durante l’attività ordinaria, ma è anche un tassello importante nelle politiche economiche del porto pugliese. Con la realizzazione del progetto Tempa Rossa, l’impatto virtuoso che la raffineria avrà sull’economia portuale cittadina si accrescerà ulteriormente, come ci spiega il direttore della raffineria Luca Amoruso.

Quanto è importante il progetto Tempa Rossa per il porto?

Il porto di Taranto è fondamentale nell’economia della città, ma in questi anni sta vivendo un periodo di forte declino. Nel 2013 sono transitate oltre 1.300 navi, delle quali 300 sono ascrivibili al traffico movimentato dalla raffineria di petrolio. Però bisogna considerare che il traffico navale negli ultimi cinque anni si è quasi dimezzato. L’operazione Tempa Rossa offrirà al porto di Taranto un’opportunità economica da cogliere al volo: ipotizzando l’impiego di petroliere da 30.000 tonnellate, le maestranze specializzate potranno movimentare 90 navi in più all’anno.

Quanto personale coinvolge l’operazione di attracco e carico di una petroliera?

Se consideriamo una petroliera da 30.000 tonnellate, la stazza minima prevista per trasportare il petrolio di Tempa Rossa, le professionalità coinvolte sono almeno 25: abbiamo figure professionali come i piloti, il personale dei rimorchiatori, gli ormeggiatori, gli addetti antinquinamento e quelli antincendio. A queste si aggiungono i lavoratori e le aziende che offrono i servizi portuali, necessari per il funzionamento della nave, ma non specifici di una petroliera: la fornitura viveri, il recupero dell’acqua di sentina, il rifornimento del carburante.

Con un notevole impatto economico…

È difficile calcolare l’impatto di ogni singola nave, ma è possibile farsi un’idea dei valori in ballo partendo da qualche cifra indicativa: eni spende circa un milione di euro all’anno solo per il servizio di Guardia ai Fuochi e circa tre milioni di euro all’anno per il servizio antinquinamento.

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