Total E&P Italia

T>energy

Le ricchezze di Ravenna tra petrolio e turismo

Marzo 2015

Ravenna è una città d’arte, sicuramente tra le più importanti e conosciute d’Italia. Una città che vive anche di turismo e che dal 1996 vanta ben otto monumenti iscritti nella lista Unesco dei Patrimoni dell’Umanità. Ravenna è una città di mare, con nove centri turistici balneari che da decenni offrono possibilità di svago ai bagnanti che frequentano le lunghe spiagge della Romagna. Ravenna è una città di pesca, con il secondo porto peschereccio italiano per volume sbarcato, dopo Mazara del Vallo.

Ravenna, centro città

Ravenna è anche una città industriale, con aziende agroalimentari, chimiche, meccaniche, edili, ceramiche, calzaturiere, tessili e dell’abbigliamento. E a Ravenna c’è anche un polo petrolchimico, attivo dagli anni ’50, che ha permesso lo sviluppo di una florida filiera industriale legata al petrolio, attivo dagli anni ’50, che ha permesso lo sviluppo di una florida filiera industriale legata al petrolio.

Equilibrio dinamico

Tante realtà, tante facce della stessa medaglia, o meglio della stessa città, che si integrano tra loro, valorizzandosi vicendevolmente. Una città che ha fatto del turismo una delle sue industrie più prolifiche, con un milione di visitatori ogni anno (seconda città per presenza turistica nella Regione) desiderosi di ammirare le bellezze storico-architettoniche del capoluogo romagnolo. Un turismo che non si lascia influenzare dalla presenza del grosso polo industriale, ma che preferisce concentrarsi sul centro storico della città, sui mosaici di epoca bizantina, sulle spiagge di sabbia fine, sugli svaghi notturni della riviera romagnola.

In bici a Ravenna

Una presenza (in)discreta

Eppure la presenza del polo petrolchimico è ben visibile, tanto sulla terraferma quanto in mare aperto. Nelle giornate terse è sufficiente scrutare l’orizzonte per vedere le piattaforme petrolifere che estraggono il gas naturale dai fondali dell’Adriatico, mentre di notte si stagliano verso il cielo con il loro corredo di luci.

Non si nasconde il polo petrolchimico, il terzo d’Europa per dimensioni, ben visibile da chi percorre la lunga strada che collega il mare al centro abitato. E le grandi navi, necessarie ai supporti logistici alle stazioni di petrolio offshore, o le enormi chiatte per il trasporto delle piattaforme transitano lungo il porto canale, lambendo il molo diportistico di questa zona e incrociando i pescherecci di rientro dalla pesca in altura. Qui cultura, turismo, agricoltura, pesca, industria e settore petrolifero hanno trovato un perfetto equilibrio e hanno imparato a convivere, valorizzandosi reciprocamente.

Seguici su facebook© Total 2019 Privacy policy | Legal | Mappa | Rss | Credits Partita Iva: 10569621005