Total E&P Italia

T>energy

Raffineria di Taranto, il meglio per la sicurezza

Ottobre 2014

Manca un tassello, fondamentale, decisivo per il completamento del progetto Tempa Rossa. Un tassello distante dal luogo di estrazione, ma altrettanto rilevante per portare a compimento quello che è un progetto di importanza strategica per il futuro energetico del Paese: la realizzazione del sito di stoccaggio e di spedizione del petrolio, ubicato all’interno dell’area della raffineria eni di Taranto.

Terminale ideale

Total ed eni in quest’occasione non sono concorrenti, ma aziende con il comune obiettivo di permettere l’esportazione del petrolio di Tempa Rossa nelle migliori condizioni. E Taranto rappresenta il terminale ideale di tutto il progetto. Sì, perché fin da quando l’operazione Tempa Rossa ha visto la luce, lo sguardo dei progettisti è stato guidato dall’opportunità di sfruttare le sinergie industriali e infrastrutturali offerte dal meridione italiano.

A vantaggio dell’ambiente

Un vantaggio economico, ma soprattutto decisivo per massimizzare la salvaguardia ambientale e la tutela della salute. Per inviare il petrolio dalla Valle del Sauro a Taranto non sarà necessario realizzare un nuovo oledotto, poiché esiste già l’oleodotto che porta a Taranto il petrolio della Val d’Agri. E alla meta sarà la raffineria di Taranto ad accogliere il petrolio di Tempa Rossa, occupando uno spazio all’interno del proprio perimetro. Un’area su cui intervengono le rigide normative su sicurezza e salvaguardia della salute e dell’ambiente, incluse quelle della Direttiva Seveso 2, a cui deve attenersi una raffineria autorizzata a operare.

Parte del progetto

Un’area già interessata, com’è facile intuire, dall’impatto antropico e tecnologico che offre un livello di sicurezza ben superiore a quello altrimenti richiesto per il solo deposito di stoccaggio. Ecco perché il sito pugliese va inteso come parte integrante e indissolubile del progetto Tempa Rossa. E, mentre in Lucania l’attività procede per dare avvio alla produzione e il personale sta affrontando la formazione triennale per diventare operatore del Centro Oli, a Taranto si dovrà lavorare per realizzare le opere necessarie ad accogliere il greggio per imbarcarlo: i due serbatoi, gli impianti di raffreddamento del greggio, il prolungamento del pontile, la realizzazione delle aree di pompaggio, delle linee di trasferimento del petrolio, la costruzione degli impianti di recupero vapori.

Unica nel suo genere

Una fase assai particolare. Non tanto dal punto di vista tecnico delle operazioni, dato che gli interventi previsti sono tutti ampiamente collaudati. E neanche da quello dei vincoli normativi sul rispetto della sicurezza, della salute, dell’ambiente, del paesaggio, che sono stati approfonditamente considerati e vagliati dalle numerose entità a cui spetta il controllo: la particolarità consta nell’unicità della soluzione pugliese, perché Tempa Rossa funziona se il progetto abbraccia Taranto. Tempa Rossa è nato guardando alle opportunità offerte da Taranto, dall’oleodotto, dalla raffineria, dal porto e una soluzione diversa non sarebbe praticabile.

Seguici su facebook© Total 2019 Privacy policy | Legal | Mappa | Rss | Credits Partita Iva: 10569621005