Total E&P Italia

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Tempa Rossa, a lavoro tra sicurezza e attenzione al territorio

Ottobre 2013

Il primo ciak c’è stato il 16 ottobre 2012. A un anno di distanza il set di Tempa Rossa è ancora in pieno fermento: gli operai, attori protagonisti di questa storia, sono nel pieno dell’azione, coadiuvati alla perfezione da attori secondari e comparse (ruspe, camion, scavatori, betoniere) per portare a termine nel minor tempo possibile i lavori di preparazione del sito ove sorgerà il futuro Centro Oli. Il cuore dell’intero sito petrolifero, un laboratorio sofisticato e tecnologicamente all’avanguardia, avrà il delicato compito di trasformare gli idrocarburi estratti nel sottosuolo in petrolio, GPL e metano.

Sicurezza e compatibilità

I lavori in corso d’opera assumono un’importanza ancora maggiore se si considera quale sia la realtà orografica e geografica nella quale gli operai stanno operando. Il progetto di trasformare quest’angolo di Basilicata in un sito industriale moderno, che garantisca alti standard di sicurezza e di compatibilità con l’ambiente circostante, è tra i più ambiziosi e affascinanti che Total E&P Italia abbia mai avviato. Situata a oltre 1000 metri di quota, Tempa Rossa rappresenta una sfida tecnologica e ambientale estremamente avvincente.

Trenta campi di calcio

Trasformare Tempa Rossa in un impianto di estrazione di petrolio, rispettando l’ambiente, gli abitanti e tutte le norme di sicurezza vigenti è impresa non da poco. Innanzitutto perché si tratta di trasformare e rendere idonea per la realizzazione degli impianti di estrazione del greggio un‘area di circa 240.000 metri quadrati (equivalente alla superficie occupata da oltre 30 campi da calcio) con la movimentazione di 800.000 metri cubi di terreno nella sola area del futuro Centro Oli (che diventano 1.600.000 m³ se si considera l’area dell’intero sito, comprese le strade di accesso).

Sviluppo sostenibile

Questi numeri aiutano a comprendere in maniera migliore le dimensioni della sfida accettata da Total E&P Italia nel momento in cui ha deciso di trasformare Tempa Rossa in un sito per l’estrazione del petrolio. Numeri che non nascondono, però, le difficoltà da superare per preparare il territorio ad accogliere in sicurezza un sito industriale. Un obiettivo che, in queste condizioni, si traduce con il realizzare con estrema cura i lavori di drenaggio delle acque, di contenimento delle pareti, di impermeabilizzazione del suolo. E, allo stesso tempo, considerando ove questo sito è ubicato, significa anche porre attenzione costante all’aspetto paesaggistico, così da massimizzare l’integrazione del futuro sito con il paesaggio circostante.

Ripristino ambientale

Ecco perché, per esempio, camminando tra gli operai di Tempa Rossa si scorgono le gabbionate quale sistema di contenimento e sicurezza posto a rinforzo delle pareti. Ed ecco perché, tra qualche tempo, si vedranno le opere di ripristino morfologico e vegetazionale, arricchite di specie vegetali compatibili con l’habitat locale. La verità è che per fare un buon lavoro, molte questioni sono state discusse dai progettisti prima del “ciak”, e molte soluzioni sono state applicate da quando il capocantiere ha urlato “Azione!”. Ma quello che resta negli occhi di un visitatore salito fino al cantiere è il sudore che segna il volto degli operai che realizzano con orgoglio quest’opera.

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